Integratori Si o NO ?

Integratori

Personalmente ritengo sia una domanda, quella sugli Integratori Si o NO,  (che ricorre spesso) alla quale non sia possibile rispondere con un SI o con un NO secco, per capire meglio vediamo una serie di domande che andrebbero fatte a chi vuole sapere se deve utilizzarli o meno;

Quali? (proteine, vitamina, Amminoacidi, etc..)
In che quantità?
Con che frequenza?
Con che periodizzazione?
A quale scopo?
Sono indispensabili o posso “integrare” (sarebbe meglio dire colmare) prima con la “semplice alimentazione?”
Ho veramente bisogno di integrare o è perché lo fanno anche gli altri (moda)? (Mio cugino ha preso le proteine ed è diventato più grosso)
Ho fatto analisi del sangue per capire se ho carenze?
Ho fatto analisi del sangue per capire se le carenze sono state colmate?
Ho fatto analisi del sangue o urine per capire se l‘integratore sta veramente colmando la carenza o se questa non sia causata da altra carenza (Es. se ho poco calcio potrebbe essere colpa della vitamina D che lo fissa e non della carenza di calcio stessa).

Cosa si dovrebbe fare

Credo che il migliore percorso sia prima di tutto sistemare l’alimentazione, ci darà diversi vantaggi:

Controllo calorico
Ripartizione macro
Composizione/ricomposizione corporea (che altro non è che la percentuale di acqua grasso massa magra massa grassa del nsotro corpo).
presumibilmente alimenti più sani in quanto meno elaborati (ma dipende molto dalle scelte)
Più scelte che appaghino anche il gusto.

Integratori Si o NO ?

A questo punto, anche a seconda dell’attività che si svolge e dei dati che si sono impostati, sarà possibile verificarne i risultati, affinando gli stessi qualora ve ne fosse necessità.

Solo dopo un certosino lavoro in questa direzione si potrà valutare se vi siano carenze o meno, la loro natura e decidere se sia il caso di colmarle attraverso integratori o nuovi stili alimentari.

Qualora non si voglia lavorare con l’alimentazione l’integratore potrebbe essere assunto “per pigrizia”con la speranza che l’abbondare sia comunque meglio del deficere (hanno tutti paura delle carenze ma nessuno ha paura delle eccedenze, un esempio, vi sono vitamine liposolubili che se assunte in eccedenza sono tossiche e possono portare anche a gravi conseguenze).
E’ comunque vero che qualche prova isolata la si può fare (solo dopo aver letto ed essersi ben informati sulle indicazioni e controindicazioni), anche se molto circoscritta e limitata nel tempo ma con una grande attenzione al nesso di causa effetto non sempre facilmente identificabile. (Ci sono componenti psicologiche per cui prendo un determinato prodotto, per esempio BCAA, dico: “mi sembra di stare meglio, recupero più velocemente” quando le variabili in gioco sono sempre molteplici (ho fatto lo stesso allenamento? Ho mangiato di più, di meno etc…).

Quando si “vuole provare”

il consiglio e di prende uno solo tipo di integratore alla volta e monitorarlo seriamente il tempo necessario per capire se faccia veramente la differenza o meno (e torniamo sempre al discorso che forse lo stesso risultato si sarebbe potuto ottenere variando qualcosa nell’alimentazione).

Io faccio triathlon amatoriale da 20 anni 1 ora al giorno per sei giorni a settimana, per 8 mesi anno integro il triathlon con la palestra e non assumo nessun integratore tranne:
Vit.B12 (di cui sono carente da esami ematici) e
Vitamina D con grandissima attenzione alla quantità. (Sempre dopo esami ematici).

La mia personale esperienza (e di molti altri)

il dilemma quindi su “Integratori Si o NO ?” ritorna con le credenze popolari

Aggiungo che ho provato a prendere esempio BCAA, magnesio, funghi ( reishi cordyceps, etc… ) Non ho notato alcun miglioramento, mentre passando a un regime alimentare Vegetariano ho aumentato le performance di un 20/30%, non voglio iper semplificare dicendo che questa sia la strada giusta, vi è una grandissima variabilità fra individuo ed individuo ed anche in questo caso va (andrebbe) fatto uno studio individuale serio.

Indubbiamente l’alimentazione ancor più dell’allenamento è la “cosa” più complessa da sistemare ma è anche la “cosa” che può amplificare o vanificare i risultati.

Di questo e tanto altro parliamo nel nostro gruppo facebook:
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Le scelte alimentari e l’integrazione

Capitolo a parte potrebbe essere l’integrazione in funzione di un determinato stile alimentare. Scegliendo i tre classici: Onnivoro / vegetariano / vegano, anche se non fa testo, il vegano per esempio potrebbe andare (ed anche il vegetariano ma in teoria meno) in carenza di Vit. B12. Anche in questo caso va però ben capito il contesto. La B12 detto in parole povere proviene dallo sporco. Nella attuale società, non mangiando più cibi colti dalle piante per intenderci senza lavarli, di fatto i “carnivori” o meglio chi mangia cibo diprovenienza animale di fatto la “ruba” a loro che a loro volta l’hanno o meglio l’avevano assimilata per esempio ruminando in un prato. Questo è un esempio di correzione causata da stile di vita dell’essere umano che oramai di naturale se intendiamo dell asua natura primordiale a ben poco.

E’ un discorso molto ampio e lungo, ne parlo a più riprese nei vari articoli sull’alimentazione la categoria alimentazione la potete consultare qui: categoria alientazione.

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Dott. Enrico Roncada

2 Comments

  1. E’ vero, facciamo grande uso (e abuso) di integratori. A volte per pigrizia: pensiamo facciano bene ma non abbiamo tempo e voglia di approfondire il nostro stato con analisi (sangue e urine) o prove a lungo termine.
    A volte perchè, a fronte di un problema effettivo (penso nel mio caso, per esempio, alle unghie che tendono a sfaldarsi) risulta davvero difficile capire quale sia la causa e si parte con l’integratore: se dopo un mesetto ha funzionato, siamo a posto…
    In più dobbiamo considerare che gli alimenti, purtroppo, spesso non hanno più i valori nutrizionali che avevano un tempo, soprattutto in termini di apporto vitaminico e quindi vanno “rinforzati”.

    1. esattamente.

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