Stile di vita 2.0

Stile di vita 2.0


La vita è cio che fai ora.

Equilibrio dovrebbe essere la parola chiave, come nello sport e nell’alimentazione serve il giusto, anche nella vita di tutti i giorni dovrebbe servire per l’appunto “Il giusto”.

Il troppo storpia e il poco non basta.

L’eccesso

Ho sempre sofferto l’eccesso finalizzato al “dopo”, tipico della nostra cultura.

“Lavora sodo e duro cosi poi ti potrai permettere…”. Cosa?

Un auto più costosa che genererà altri costi?

Una casa più grande che genererà altri costi?

Un oggetto in più che  genererà altri costi?

Qualsiasi cosa si possegga genera costi in termini o monetari o di tempo da dedicargli.

La quantità e qualità di cose che ci servono devono essere bilanciate fra il servizio da essi fornito rispetto a quanto noi dobbiamo dare a loro.

Il difetto

Con questo non voglio dire che non vi debba essere sacrificio, tutt’altro. Prendiamo per esempio lo sport in cui l’obbiettivo richiede ore ed ore di preparazione, ma nemmeno vivere per fare sport o per raggiungere obbiettivi magari discutibili (mi capita spesso di vedere persone che si fanno prendere, vivono “la cosa” come sfida personale e possono anche vincerla, ma a che costo ? Vita, famiglia, affetti…

Altrettanto non è giusto privarsi di cose che ci danno felicità qualora questa sia autentica e bilanciata al “contrappeso” da pagare.

Alcune citazioni che mi hanno ispirato o confermato decisioni prese

«Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi – che vi portano a vivere secondo il pensiero altrui. Non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri soffochi la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Siate affamati. Siate folli»

Steve Job

«…gente che spende soldi che non ha per comprare beni che non vuole e impressionare persone da cui non verrà amata»

Simone Perrotti

Attenzione alle regole che ci si autoimpone, si rischia di rimanervici imprigionati. «…la scelta che il protagonista compie non è una fuga dal mondo, né dai rapporti umani e dalla società: la storia di Cosimo rappresenta infatti la volontà di un uomo che vuole seguire fino in fondo una regola che si è autoimposto, perché senza di questa non avrebbe un’identità da presentare a se stesso e agli altri. Cosimo decide di salire e vivere sugli alberi non come un “misantropo”, ma come un uomo coinvolto nei suoi tempi e che partecipa alla vita degli uomini, agisce altruisticamente e aiuta gli altri; nella consapevolezza che “per essere con gli altri veramente, la sola via era d’essere separato dagli altri»

Italo Calvino – Il Barone Rampante

Progetti legati allo Stile di vita 2.0

Scalare marcia (Downshifting) – è un percorso verso se stessi

Progetto Comune – è un percorso da fare con gli altri