Domanda: L’intensità dello sforzo deve essere proporzionale all’obiettivo? Se troppo grande, era questione di obbiettivo troppo ambizioso o sforzo gestito male?

Risposta: E’ una bella domanda… ci sarebbe da scriverci un articolo come risposta; proviamo.
L’obbiettivo deve essere Raggiungibile se parliamo esempio di correre una mezza maratona sotto le due ore si partirà da quanto si riesce a fare oggi per cui vi sarà un punto di partenza e un punto di arrivo, a questo punto serve una programmazione che abbia dei test intermedi per capire se il lavoro che si sta facendo è sia efficace che sufficiente ed eventualmente applicare correzioni allo stesso, personalmente l’ho sempre applicato su me al punto da coniarne un nome #allenamentodaybyday anche perchè noi non siamo professionisti e dobbiamo fare i conti con tante altre variabili (famiglia tempo meteo) etc… in ogni caso una programmazione risulta essere fondamentale che tenga conto del breve del medio e del lungo periodo ma sopratutto molto flessibile e modificabile…https://www.vita2punto0.it/2017/04/11/allenamentodaybyday/

Psicologia dello sport, obbiettivo SMART

Specifico: (ovvero non generico esempio correre una mezza sotto le due ore)
Misurabile: cronometro, distanze recuperi etc…
Azione: tipologia di allenamenti e correzione delgi stessi
Realistico: ovviamente non si può pensare di fare una mezza in 10 minuti
Timing: deve essere perseguito in tempi compatibili e quantificabili.