Al contrario di quanto si possa normalmente pensare, il triathlon non è strettamente collegato alle condizioni meteo e lo si può allenare anche al chiuso (indoor) sopratutto in inverno. Ringrazio di aver scelto il triathlon come disciplina sportiva da praticare anche in giornate con condizioni meteo piovose, fredde e umide come queste vista la varietà e completezza di allenamenti che è possibile effettuare.

Il fanatismo

Quando si era fanatici della corsa e della bici era obbligo morale praticare all’aperto. Si poteva solo sperare che il giorno dell’allenamento riservato al nuoto coincidesse con le giornate piovose.

La riprogrammazione

Successivamente, creando qualche forzatura (ma anche no) si faceva in modo che quella che ora chiamiamo tecnicamente riprogrammazione, desse la possibilità di modificare l’allenamento in funzione delle condizioni meteo.

Aggiunta dell’allenamento della forza.

Infine integrando sedute di palestra soprattutto fuori stagione finalizzate alla forza ed ai benefici ad essa legati (ovvero in questo periodo dell’anno) si otteneva analogo risultato aumentando i giorni di lavoro al coperto e al chiuso. Scoprendo, per altro, che in palestra ci sono attrezzi interessanti come i tapis roulant e le cyclette o le bici da spinning. Chiudendo in questo modo il cerchio del “poter fare tutto al chiuso” (se necessario).

Devo uscire anche se piove ?

In questo modo quindi è possibile poter svolgere i propri allenamenti di triathlon praticamente sempre al chiuso.
Palestra e Nuoto, per loro ubicazione naturale, in autunno inverno, non possono che essere al chiuso. Corsa sul tapis roulant come sopra accennato e bici sulla cyclette o bici da spinning.

Tapis Roulant

Pensare che il tapis roulant sia un surrogato meno valido della corsa su strada è un errore madornale. Sull’utilizzo dello stesso abbiamo scritto qui. Ricordiamo che è uno strumento non solo fortemente allenante ma anche alternativo. Esempio di utilizzo: forzando l’andatura e non dovendosi concentrare sul percorso si può stare molto attenti alla propria postura e a rendere omogeneo ed ottimizzato il gesto.

Santa palestra

Assodato che la forza e l’allenamento alla stessa sia oramai parte integrante dell’allenamento del triathlon sopratutto nella fase aspecifica tipica della stagione invernale, ecco altre due sedute di allenamento da poter svolgere al chiuso. Con in aggiunta la possibilità di relativa doccia finale. Noi adottiamo la pausa pranzo (un orario magico) quando possibile per allenarsi. Si è meno stanchi che alla sera e finito il lavoro si ha la serata totalmente libera.

Meglio uovo e gallina oggi o …

Meglio correre sul tapis roulant in pausa pranzo al caldo e avere la doccia a portata di mano?
O correre fuori la sera dopo il lavoro, stanchi, al buio, sotto la pioggia e al freddo?
Non credo sia difficile dare una risposta.

Ma la bici va fatta? (Rulli, Spinning…)

Personalmente, per voglia ma anche per mancato rientro in termini di performance, la bicicletta preferisco farla in strada. In inverno se non vi sono le condizioni meteo favorevoli preferisco semplicemente dedicarmi a tutto il resto. (Corsa, palestra, nuoto). Come ho avuto modo di testare la forma aspecifica viene recuperata grazie a tutto il resto in poco tempo.

Connubio fra il triathlon e le condizioni meteo

Ecco quindi in poche e apparenti scontate poche righe il connubio fra il triathlon e le condizioni meteo avverse. Permettetemi un altro paio di riflessioni che pur non essendo legate strettamente alle condizioni meteo e al triathlon, condizionano qualità, motivazione e risultati sia del triathlon che di ogni disciplina che si svolga all’aperto.

Allenamento congruo ma sostenibile

Ricordiamoci di strutturare un allenamento che sia si congruo e realmente costruttivo. Quindi allenante per il triathlon, ma anche di fare quello che ci gratifica, che tenga per l’appunto conto delle condizioni meteo e che ci porta risultati tangibili e reali. Spesso si è vittime del “Si fa cosi” perchè tutti fanno cosi. Credetemi, molti studi cominciano a dire che non si fa come dicono tutti, vedi lunghi lenti a cui dedicheremo un articolo a parte.

Allenamento congruo ma insostenibile

Al contrario allenamenti congrui ma insostenibili porteranno alla fine all’abbandono. La paura che: “non fare in un certo modo” sia sinonimo di errore ci farà pensare di non essere portati o sufficientemente temprati. La conseguenza sarà la perdita motivazionale oltre alla perdita di tempo fino anche, come precedentemente accennato, all’abbandono.

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