Spesso trovo post in cui si chiedono consigli sull’allenamento come se vi fosse un modo univoco giusto o sbagliato per allenarsi. Un segreto o una formula magica. Che si parli di consigli per l’allenamento finalizzato alla corsa come di consigli per l’allenamento finalizzato al nuoto o consigli per l’allenamento finalizzato alla bici. Quasi come se il metodo giusto fosse gelosamente custodito a segreto, svelabile solo a determinate condizioni. Vediamo di fare chiarezza partendo da un esempio concreto. Che sia corsa, nuoto, bici, triathlon , canoa, palestra o qualsiasi altra attività la risposta è analoga.

Consigli sull’allenamento

“Ciao a tutti, sono nuova del gruppo e sono in cerca di consigli… Non corro da molto, diciamo che ho ripreso dopo una lunga pausa. Nel mese di aprile 2019 mi vorrei iscrivere ad un trial di 15km con 800 metri di dislivello mi potreste dare dei consigli per l’allenamento?…
Grazie a tutti e buona giornata!”
Cit. sconosciuto.

Possibile ?

Iniziamo con il dire che è impossibile poter dare un consiglio su come allenarsi che si parli come abbiamo già accennato di qualsiasi sport dalla corsa al nuoto alla bici alla canoa al calcio con cosi poche informazioni di base. La prima cosa che ci dobbiamo mettere bene in mente è che l’allenamento, per la corsa o la bici o il nuoto o il triathlon o di qualsiasi altra natura, è un vestito che va cucito addosso ad ogni singola persona. Avrete sicuramente notato che siamo tutti simili ma anche molto diversi, provate a mettere una scarpa da 37 in un piede da 39 🙂 Ma sono solo 2 numeri in fondo è sempre una scarpa.

I quattro punti base

Iniziamo con le quattro regole base date le quali è possibile cominciare ad orientarsi per poter scegliere un determinato allenamento o ancor meglio una strategia allenante.

Mi è doverosa una ulteriore premessa. La strategia che si andrà ad eseguire, ovvero gli allenamenti di corsa o di nuoto o di bici o di chi che sia sport saranno, si spera, corretti per un lasso di tempo che si aggira intorno ai tre mesi (mesociclo) Dopo di che ci sarà da partire nuovamente da capo riformulando il tutto!

I Quattro cardini su cui basare l’allenamento, ovvero 1) Partenza, 2) arrivo, 3) programma allenamento, 4) verifica

  • Livello di partenza, ovvero il nostro livello attuale di preparazione che è la somma della nostra predisposizione genetica e di quanto ad oggi abbiamo fatto. Vanno considerati anche eventuali periodi di stop, infortuni etc. Il livello di partenza definisce anche: peso corporeo, altezza, sesso, tempo a disposizione, gusti, composizione corporea e una serie di test per verificare la condizione di partenza. E’ molto altro ancora. Quindi serve una fotografia di partenza il più possibile dettagliata.
  • Punto di arrivo, obbiettivo. Anche in questo caso dovrebbe essere chiaro dove si voglia arrivare, in quanto tempo e in che condizione. Quanto poi si vorrà mantenerla nel tempo e a che livello per gli appuntamenti successivi. Quanto possa essere salutare o meno ciò che andremo a fare e cosi via.
  • Una volta appurato con chiarezza partenza e arrivo, si redige un programma che tenga conto delle debolezze e delle virtù. Di tutto quanto è stato appreso della persona. Il programma è frutto della conoscenza del preparatore che saprà utilizzare i giusti strumenti, ovvero i metodi allenanti, per perseguire al meglio gli obiettivi. Ancora non è finita, vi è il punto quattro, forse il più importante.
  • Si monitorano gli allenamenti e le risposte per verificare se quanto programmato trovi reale attuazione, se necessario si applicano delle correzioni anche il giorno stesso. Professionisti a parte, gli amatori sono soggetti a molte interferenze esterne che “nel durante” possono richiedere anche modifiche sostanziali di programma. L’errore più grande è voler fare l’allenamento come da programma vivendo “la cosa” come sfida. “Lo devo fare”, “mai mollare” e altre baggianate del genere. Come ho avuto modo di scrivere più volte. Spesso si ha più beneficio nel saltare un allenamento piuttosto che farlo male e a tutti i costi. Il nostro corpo ci manda messaggi, vanno interpretati.

Due consigli sull’allenamento

Superfluo e doveroso dire che l’alimentazione, al pari se non più dell’allenamento, concorre nel dare un risultato positivo o negativo allo stesso. Per cui se volete un consiglio su come allenarvi ne ho 2:

1. Vi fate seguire da una persona preparata veramente che non sia vostro cuggino 🙂

2. Vi studiate i principi dell’allenamento e dell’alimentazione da testi autorevoli. Anche una laurea in scienze motorie non sarebbe male. A lungo termine il risultato è il medesimo ma inizialmente si paga la mancanza di esperienza. Per cui prima di arrivare da soli alla validità dell’opzione uno serve tempo.

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La metodologia allenante che si parli di corsa, nuoto, bici, triathlon (il mio sport) ma anche canoa calcio e qualsiasi sport che abbia una componente aerobica o anaerobica (praticamente tutti) è argomento a me molto caro.

Per la tesi ho scelto, sviscerato e elencato secondo gli ultimissimi studi una fase molto sottovalutata dagli amatori, il tapering nello sport. Lo stesso come risultato di una attenta programmazione sportiva, altro argomento che gli amatori non tengono presente. Il tutto partendo dal giusto incastro e dalla definizione di metodiche allenanti che l’amatore crede esistano in una combinazione giusta o sbagliata da ricevere tramite consiglio.

Dott. Enrico Roncada

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