Abbiamo già parlato del nuoto nel triathlon e di come, in generale, sia un nuoto più orientato in acque libere che alla piscina.

Abbiamo anche visto come il nuoto in acque libere sia fonte di ansia per molti triatleti e di come sia difficile a volte affrontarlo.

Questa volta vedremo come sia importante mettersi alla prova per gradi nel nuoto in acque libere, per poter fare triathlon sempre nello spirito di praticare una sana attività fisica divertendosi.

Crescere: nuoto in acque libere

Passare dalla condizione di “non arrivare in fondo alla vasca da 50” a nuotare un miglio marino (1852 m) in acque libere…

Questo in poche parole il mio passaggio di livello in cinque anni.

Dico subito che io ho un particolare rapporto di amore-odio con il nuoto e un’idiosincrasia per le acque libere. Chi non ha paura delle acque libere ed è più dotato di me per il nuoto questo passaggio lo può fare anche in pochi mesi.

Quindi, il tempo di crescita nel nuoto è una variabile soggettiva. Come pure i passaggi.

Ma una regola è certa: “per gareggiare in acque libere, bisogna allenarsi in acque libere”.

È un nuoto completamente diverso da quello in piscina. Qui la cosa più importante è non perdere la rotta, lì è avere una buona tecnica.

L’ansia del nuoto in acque libere

Chi non ha mai nuotato in acque libere potrebbe avere paura o, comunque, vivere questa esperienza con una certa ansia.

La prima volta che ho provato io, oltretutto muta vietata, ho quasi avuto un attacco di panico.

E sì che avevo già nuotato al lago o al mare, non ho paura di non toccare.

Ma “fare il bagno” non è come buttarsi in acqua, ficcare la testa sotto e cominciare a “menare”.

Io mi sentivo persa, senza riferimenti, con l’inconscia paura di non poter uscire quando volevo (non c’è il muretto da toccare a ogni virata).

In più sono lenta, quindi restavo indietro e mi trovavo a nuotare da sola. Oppure arrivavano gli uomini delle batterie successive e avevo paura che mi travolgessero (e qualche volta è successo).

Un giorno un compagno di squadra che aveva il mio stesso problema in acque libere mi disse che si era sbloccato facendo qualcuna delle gare di nuoto in acque libere che in estate organizzano sul lago di Garda.

Ci pensavo, ma avevo paura. Le onde, le condizioni meteo, il tipo di percorso.

Sono riuscita a fare il triathlon olimpico del Lido delle Nazioni, al mare, perché il percorso è chiuso dai frangiflutti. Ma già a Spresiano, un lago di cava, per me era troppo ampio.

Lo sblocco

Non sappiamo bene quali siano i meccanismi che ci modificano interiormente. Sicuramente la pratica costante aiuta.

Nell’ultimo anno ho cercato di aumentare gli allenamenti in piscina, è importante comunque per me mantenere la confidenza con l’acqua e il gesto.

Poi al lago, a casa del mio compagno, ho cercato di allenarmi nelle acque libere. Un giorno abbiamo deciso di allungare un po’ il percorso. Mi sentivo bene. C’erano onde ma mi lasciavo trasportare. Ho capito che mi piaceva. E sono usciti 1900 m. il mio primo miglio marino!

Avevo voglia di fare una gara nel lago. Ovviamente sempre con un occhio alle condizioni meteo. Non sono ancora così coraggiosa da affrontare il meteo avverso e ho bisogno di sentirmi in comfort anche climaticamente parlando. Soffro moltissimo il freddo e ho bisogno di arrivare calda per affrontare l’acqua. Questo vale anche per le gare in piscina.

Uso comunque sempre la muta per nuotare nelle acque libere perché mi dà una sensazione di protezione e mi aiuta a galleggiare.

La gara perfetta per rompere il ghiaccio

Ho scelto swim the lake a Gargnano (BS). Era possibile fare un miglio (1852 m) oppure due miglia.

Ovviamente mi sono iscritta per il miglio, insieme al mio compagno.

Gargnano è un bellissimo paesino della riviera bresciana del lago di Garda. Si estende su un golfo che rende il contesto abbastanza “protetto” dal punto di vista psicologico.

Nuoto miglio marino due miglia marine zona consegna pacchi gara

Iscrizione e logistica

Costo dell’iscrizione 35,00 € (40,00 dopo una certa data ma con possibilità di iscriversi anche il giorno stesso).

Serve il certificato di idoneità agonistica per il nuoto.

4° Swim Lake Gargnano – 3 Agosto 2019 Zona ristoro e Partenza

Quest anno come pacco gara c’era una borraccia tecnica in alluminio con chiusura a vite e gancio per poterla portare in allenamento di nuoto. Inoltre, come nel caso di tutte queste gare di nuoto in acque libere, puoi tenere la boa che usi durante la gara. Così la puoi usare negli allenamenti.

Ricordiamo che è sempre importantissimo usare la boa di segnalazione in allenamento per essere visibile, oltre che consigliabile andare sempre in compagnia di qualcuno.

Prima di arrivare al circolo era possibile scaricare e stampare un pass per usufruire gratuitamente del parcheggio che si trova a circa 50 m.

La consegna dei “pettorali”, cioè delle boe numerate e del pacco gara era fuori dal circolo, davanti al molo dove erano previste la partenza e l’arrivo della gara.

Sono rimasta piacevolmente sorpresa da tutto. La gara era organizzata dalla società sportiva Lealena ssd e si appoggiava all’interno del circolo nautico Centomiglia di Bogliaco, frazione di Gargnano. Il circolo ha messo a disposizione gli spogliatoi, le docce (fredde purtroppo), un ampio locale dove prepararsi all’ombra e un locale dove tenere in custodia le borse con il cambio per il dopo gara.

Molti hanno preferito sistemarsi sulla spiaggia davanti al circolo. Dove si erano sistemate anche le famiglie, che hanno potuto godere di una meravigliosa giornata di sole al lago.

Lo svolgimento della gara di nuoto in acque libere

La gara Swim the Lake Gargnano, sia per il miglio che per le due miglia si svolge all’interno del golfo. Il golfo di Gargnano, pur essendo abbastanza aperto, riesce a mantenersi abbastanza riparato.

Partono prima i nuotatori impegnati nella gara più lunga, in questo caso le due miglia, tutti insieme maschi e femmine, partendo dall’acqua. Quindi niente tuffo.

Si parte dallo stesso punto in cui sarà l’arrivo, un portale su cui è installato il rilevatore del chip per il cronometraggio. Per cui il chip, a differenza del triathlon, va posizionato al polso.

Cercate di posizionarlo in modo accurato, magari infilando il pezzo di velcro cha avanza sotto la muta perché a me si è spostato e temevo di perderlo, quindi un paio di volte mi sono dovuta fermare per sistemarlo.

La boa su cui fare l’inversione per il ritorno era piuttosto lontana e non visibile dal punto di partenza, non c’erano boe intermedie per cui ci hanno dato indicazioni per la rotta: “seguite la direzione del campanile, quando arriverete alla boa la vedrete…”.

La partenza è stata divertente, tutti in acqua a scherzare, chi vuole stare davanti, chi dietro per non essere travolto. Nessuna ansia, è una festa.

Ma al fischio, via! Tutti a “menare”.

Il lago era un po’ mosso e io che ho difficolta a tenere la rotta dovevo uscire ogni quattro bracciate a vedere la direzione. All’andata ero abbastanza facilitata perché vedevo le boe degli altri nuotatori davanti a me.

Ad un certo punto ho realizzato che non avevo ansia. Guardavo sotto e non vedevo nulla, solo l’acqua completamente opaca. Ma non avevo paura.

Tenere la rotta

Tenere la rotta nuotando in acque libere è molto difficile per chi non è abituato e ti obbliga a uscire spesso compromettendo la nuotata. Nonostante uscissi ogni quattro bracciate mi sono trovata spostata di almeno cinquanta metri dalla boa sulla quale fare inversione e così ho perso tutto il gruppetto degli ultimi nuotatori e ho fatto il ritorno da sola.

4° Swim Lake Gargnano – 3 Agosto 2019 Importanza di mantenere la rotta

Solo un anno fa sarei andata nel panico. Invece no, mi sono detta: “beh, lo sapevo che avrei nuotato da sola. Sono lenta e facilmente perdo il gruppo. Ma arrivo anch’io”.

E così è stato, sono arrivata in fondo, percorrendo 2.200 m avendo perso un po’ la rotta. Così felice che all’arrivo mi è venuto da piangere dalla commozione.

4° Swim Lake Gargnano – 3 Agosto 2019 partenza e arrivo
4° Swim Lake Gargnano – 3 Agosto 2019 arrivo Lucia

Il ristoro di fine gara

I piaceri dell’atleta a fine allenamento o a fine gara: la doccia e il cibo. Uno dei parametri che vengono valutati a tutte le gare, di triathlon, di corsa e di nuoto è la qualità del ristoro!

Bevande, frutta, focacce salate, spuntini dolci. A Swim the lake Gargnano non mancava nulla. Quindi anche questo aspetto è promosso a pieni voti.

Il nuoto può dare soddisfazioni inattese

Le gare in acque libere sono divise in categorie per età: da 14 a 35 anni, da 36 a 50 anni e over 50.

Di over 50 donne iscritte alla gara del miglio eravamo solo in tre…. Quindi, ironia della sorte, proprio io che avevo così tanta paura del nuoto in acque libere sono salita sul podio!! Mi direte, ma te la meriti una medaglia nel nuoto? Vi rispondo che si, “chi non c’è ha perso e chi c’è vince”. Questo vale dappertutto.

4° Swim Lake Gargnano – 3 Agosto 2019 Lucia premiazione terza classificata podio di categoria

Quindi, se avete voglia di provare una gara di nuoto in acque libere, vi consiglio Gargnano per la location, per il percorso, per l’organizzazione e per il ristoro finale.

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