Triathon sprint cremona

Ci risiamo, eccoci di nuovo a Cremona per lo “Triathon sprint cremona” di settembre.

Triathlon sprint Cremona

La distanza Sprint (750 m nuoto – 20 km bici – 5 km corsa) è un buon test sulle condizioni fisiche e, in certi casi, anche un ottimo allenamento in vista di competizioni sulla distanza olimpica (il doppio).

Nel mio caso non era solo questo.

La gara di Cremona è stata quella del mio esordio nel settembre del 2014, quindi ottima per confrontare le prestazioni anche sulle altre edizioni.

Il giorno della gara ero molto agitata.

Purtroppo sono ansiosa e, anche se il triathlon è un gioco, io mi sento sempre sotto esame. soprattutto per la frazione di nuoto che è il mio punto debole e, svolgendosi in questo caso in piscina, mi espone all’ansia del “lasciare libera quella cazzo di vasca”…

Fortunatamente almeno il clima era perfetto, nonostante i 14 °C del mattino, appena è uscito il sole, l’aria si è scaldata ed entrare in acqua non è stato così traumatico (ma non ho provato l’acqua prima).

In più, ci hanno distribuito nelle corsie in modo da essere abbastanza eterogenee: un paio molto veloci, una lenta (io), le altre nella media. in questo modo, sulla vasca da 50 m ci siamo distribuite abbastanza da non avere troppo casino al muretto durante le virate, il che non è poco.

Beep, si parte.

Cerco di nuotare bene e di non pensare a dove si trovano le mie “avversarie” di categoria.

Prendo il mio passo anche se, per tutto il tempo, avrò qualche goccia d’acqua in gola di cui non riesco a liberarmi e mi disturberà la respirazione.

Dopo cinque vasche comincio ad accelerare un po’, Enrico mi dice che devo accelerare un po’ prima, ha ragione ma io ancora non non mi conosco abbastanza nel nuoto e ho paura di forzare troppo.

Riesco a uscire prima della mia compagna di squadra (e avversaria di categoria) a ridosso di un gruppetto di quattro o cinque che vedo in zona cambio, non mi sembra vero: di solito arrivo in zona cambio per ultima, da sola!!

Faccio un cambio super veloce

esco correndo e appena sono in sella alla bici comincio a spingere forte. Ci sono da fare due giri da 10 km.

In pochi km sono già a 30 km/h e in lontananza vedo qualcuna. Sono contenta di aver allenato la bici perché sento la differenza rispetto alle gare precedenti, riesco a toccare i 35 km/h.

Il primo giro lo faccio da sola, tranne una che mi si accoda prima del giro di boa. Al secondo giro agganciamo due della seconda batteria e recuperiamo altre tre sul percorso, in più mi risparmio le gambe. Potrei andare di più ma preferisco tenere il loro ritmo.

Arrivo in zona cambio.

Corro e faccio un cambio alla velocità della luce. Credo di averne lasciate dietro tre, in più ne recupero un’altra nella corsa.

Non so quanto indietro è la mia compagna di squadra, ma so che va molto forte a piedi quindi devo spingere ma senza scoppiare.

Due giri da fare parte su asfalto, parte sterrato. C’è persino un tratto di circa 500 m in un campo dove devi correre su una striscia larga 20 cm. E’ faticoso, non riesci ad andare veloce.

Fatto il primo giro, non ho visto la mia compagna di squadra al giro di boa quindi so di essere sufficientemente avanti ma devo comunque tenere per un altro giro.

Finalmente sono agli ultimi 500 m…

sull’erba tanto per rendere la cosa un po’ più dura e…. vedo Enrico all’arrivo (parte in sesta batteria (3a uomini per sole 12 posizioni!) , ho fatto appena in tempo a incrociarlo)….è già finito!!

il bello dello sprint è che finisce subito!

guardo l’orologio, non ci credo: 1 ora 29′ 50″!!

Sono andata sotto l’ora e mezza, proprio come volevo!!

Quattro minuti in meno sulla stessa gara dell’anno scorso e 1 minuto in meno nel nuoto: sono felicissima!!

Triathon sprint cremona resta semrpe una meravigliosa location.

1 Comment

  1. e podio di categoria sfiorato per 1 posizione 🙁 ! Ma noi non si molla ci vediamo il prossimo anno ancora più preparati 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *