Hai già sentito parlare di correre a digiuno o di allenamento a digiuno?

Vado a correre a digiuno o mi alleno a digiuno cosi brucio i grassi.

Se vai a correre a digiuno o ti alleni a digiuno ti manca l’energia.

Ma è poi vero ? Vediamolo partendo da solide e consolidate basi scientifiche.

Fisiologia dello sport

Utilizziamo la fisiologia dello sport e quanto si conosce oggi sull’interval fasting o digiuno intermittente e digiuno vero e proprio per dare una spiegazione definitiva, razionale e scientifica.

I nostri tre carburanti

Il nostro corpo per creare movimento può usare tre carburanti: glucosio (sotto forma di glicogeno muscolare ed epatico), acidi grassi e proteine. Ebbene si, le proteine, al bisogno, possono essere smantellate e bruciate come un tavolo può essere demolito e bruciato in un camino se serve per fare calore.

Glicogeno, il carburante migliore

Il carburante migliore per produrre energia è il glicogeno, il nostro corpo lo sa perché l’evoluzione fa le cose per bene. Vien da sé che essendo materiale prezioso, viene risparmiato per i momenti di reale bisogno. In natura l’unico vero bisogno è la sopravvivenza, e si sa che fra cacciatore e preda vince chi è più abile o veloce nel sottrarsi al proprio predatore. Ma vi dirò di più, il glicogeno che entra nei muscoli da li non esce più! Mentre il glicogeno epatico viene mantenuto come scorta e rilasciato nel momento in cui vi è una richiesta supplementare di glicogeno stesso (allenamento sportivo o gara, competizione).

Le proteine come carburante

Vediamo un attimo prima le proteine. Le proteine servono per la parte plastica ovvero per fare materia, vero. Ma se la richiesta di energia è molto elevata e il glicogeno non è sufficiente sono le prime ad essere utilizzate a scopo energetico.

Acidi grassi e beta ossidazione

Questo avviene perché il processo di ossidazione degli acidi grassi che si chiama beta ossidazione è un processo lento! In poche parole i grassi danno si energia ma sono lenti a bruciare per cui riescono o a darne poca e quindi a farci andare piano per tanto tempo. Vedi il “muro” dei 30 km dei maratoneti, momento in cui, finendo tutto il glicogeno sia muscolare che epatico, si può avanzare solo con i grassi e, se si tiene un ritmo elevato, si utilizza una parte di proteine come abbiamo detto.

Che carburante bruciamo a riposo ?

A riposo che carburante bruciamo? Se ragioniamo la risposta arriva da sé. A riposo guarda caso il tempo per la beta ossidazione è sufficiente e il glicogeno serve se dobbiamo “scappare” le proteine servono per far materia per cui a riposo si consuma 100% Acidi grassi. Questo lo sappiamo ed è un DATO CERTO grazie ad un parametro che si chiama Quoziente respiratorio

Vado a correre a digiuno o mi alleno a digiuno così brucio i grassi?

Torniamo alla prima asserzione. Sia che io corra a digiuno o che mi alleni a digiuno sia che mi alleni dopo colazione, a patto di aver riserve di glicogeno nel primo caso o aver concluso la digestione nel secondo, ottengo gli stessi identici risultati. E’ come andare in auto con 20 litri di carburante o con il pieno per fare 50 Km. Per cui scelta libera a seconda di cosa ci torni più comodo

Se vai a correre a digiuno o ti alleni a digiuno ti manca l’energia?

Vedi sopra. Se hai scorte di glicogeno, ovvero non sei a digiuno da più di 8 ma anche 16 ore e non fai una maratona non vi è alcuna differenza.

Correre a digiuno… Tutto valido a patto che…

Ovviamente tutto quanto è valido a patto che non si sia a digiuno da giorni e non si voglia correre una maratona alla massima velocità! E’ possibile calcolare l’autonomia conoscendo il proprio metabolismo basale, l’ora e la qualità dell’ultimo pasto e la durata e intensità dell’allenamento che si andrà a fare.

Non ci credi? Prova

A patto di essere sani avere idoneità etc… fai tu stesso una prova. Spesso mi piace accompagnare la teoria alla pratica e trovare convergenza fra le due. Ho provato e ho fatto provare a correre sia a digiuno che dopo colazione nelle condizioni di cui parlavamo sopra. Risultato? Tempi identici al secondo. Pulsazioni identiche. Questo vuol dire che il nostro corpo lavora uguale ed ha senso, lavora con le scorte.

Studio sul digiuno intermittente (Interval fasting)

Allego un link ad una considerazione fra digiuno e digiuno intermittente nato da una lettura molto interessante su di uno studio fatto sull’interval fasting o digiuno intermittente nel quale si arriva alle medesime conclusioni a cui arriva la fisiologia dello sport e le prove pratiche anche da noi fatte ovvero che, diciamo in prima approssimazione, non vi è differenza se non una questione digestiva o un lungo digiuno che abbia intaccato quasi tutta la riserva di glicogeno fra allenamento a digiuno e allenamento classico: digiuno e digiuno intemittente


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