Digiuno e Digiuno Intermittente (benefici)


Simili nella definizione totalmente differenti nella sostanza

Il secondo (Intermittente) è stato dimostrato che non porta benefici nella composizione corporea. (E viene quindi da dubitare anche del resto… fortemente).

Il primo

viene utilizzato, non ufficialmente, anche da medici per diversi scopi fra cui la cura di malattie autoimmuni come la SLA o la SM. Fra le diverse propietà sembra avere la capacità di rendere il sistema immunitario più aggressivo ed efficace.

Il tutto ha un senso

visto che il nostro organismo immagazzina glicogeno nei muscoli e nel fegato e che ha circa uno, due giorni di autonomia con “questo tipo di carburante”, prima di finirlo completamente e “commutare” il consumo in primis verso le proteine ed in secundi verso i grassi (creazione corpi chetonici, etc..)

Personalmente

vedo il Digiuno anche come possibile e non unica strategia dimagrante, ma è una personalissima opinione. Come dicevo non vi sono ad oggi studi scientifici che lo dimostrino anche se sappiamo che il grasso che accumuliamo serve per l’appunto per sopperire a momenti di carenza alimentare. Si stima che si possa sopravvivere senza mangiare nulla anche 1 o 2 mesi.

Ricordiamo che il Digiuno si traduce nel non mangiare nulla e bere liquidi a calorie zero a partire da una data X per finire in una data Y.  Finito tale periodo e DOVEROSO reiniziare ad alimentarsi normalmente.

Vi è poi la dieta minima digiuno

che se ho ben capito è una dieta che simula il digiuno senza però privare totalmente la persona del cibo. La sta conducendo il Dott. Valter Longo.

Digiuno e Digiuno Intermittente (benefici)

Approfondimento e bibbliografia:

Walter Longo – Dieta mima digiuno

Effect of Alternate-Day Fasting

BIOCHIMICA DEL DIGIUNO

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