Oggi ho fatto la mia migliore prestazione nella corsa alla veneranda età di 48 anni. E’ stato possibile fare la migliore prestazione grazie alla conoscenza, allo studio, alla costanza, alla perseveranza, ma anche e sopratutto come spesso accade, nel non seguire i luoghi comuni.

Consiglio No.1 – Se sei stanco…

“Se sei stanco riposati”. Venerdì ero veramente provato. Stanco fisicamente e mentalmente. Come ho avuto modo di scrivere, la miglior cosa che puoi fare quando ti senti in queste condizioni e saltare l’allenamento e riprogrammarti. Come riportato nell’articolo dedicato agli allenamenti saltati che generano sensi di colpa, spesso mai nulla è cosi lontano dalla realtà.

Consiglio No.2 – Se hai fame…

Prosegue il programma alimentare di dimagrimento. Nella corsa la migliore prestazione risente moltissimo del peso corporeo. Una volta appreso i principi base della composizione corporea e di come sia corretto alimentarsi si scoprirà quanto importante sia questa “arma strategica”. Non esiste una migliore prestazione nella corsa senza un adeguato peso corporeo.

Consiglio No.3 – Ma il fondo lento…

Ebbene si, 13Km di corsa con la migliore prestazione senza nemmeno un fondo lento lungo (in verità uno l’ho fatto ma non era poi cosi tanto lento.) Come ho avuto modo di scrivere in più riprese, confermatomi anche da studi recenti, non solo non ho mai amato i fondi lenti lunghi ma non ne ho mai sentito beneficio. Al contrario dover passare ore sulle gambe e investire tanto tempo che sarebbe potuto essere stato speso in altro, mi ha sempre dato un senso di disagio. Capiamoci, correre è bello e se uno corre per divertimento può correre (quasi) come gli pare. Quasi perchè il troppo storpia in ogni caso e porta sopratutto nella corsa a rischio infortunio. Se dalla corsa si richiedono anche migliori prestazioni si devono fare determinati allenamenti in determinati tempi.

Consiglio No.4 – Ma la paestra…

Santa palestra e santa pesistica e santo allenamento per la forza. Mai avuto una tenuta cosi elevata. Faccio oramai palestra da 3 anni. Devo dire che c’è voluto tempo per apprezzarne i benefici ma ora sento la “tenuta”. La muscolatura si stanca di meno a tutto vantaggio della freschezza. Non solo sui 10K ma sui 13K, sembra non finire mai, prima mi spegnevo intorno al settimo km.

Consiglio No.5 – Mai fretta

Non avere fretta, serve molto tempo… mesi… anni… Ci sono adattamenti fisiologici che richiedono anche sei mesi par arrivare a maturazione. L’infortunio è la peggior cosa in cui puoi incappare non mi stancherò mai di dirlo. Oramai sento e vedo gruppi parlare di infortuni come se fossero un male necessario impossibile da evitare. Nulla di più falso.


Consiglio No. 6- Programmazione razionale

Serve una programmazione razionale degli allenamenti, la storia che in inverno si fa solo fondo e che in primavera si fa velocità è statà superata da anni. Si può sicuramente prediligere una caratteristica alla volta ma “il resto deve essere tenuto vivo”. Bastano più di 15 giorni senza allenare una specificità che questa inizia il suo decadimento.

Consiglio No.7 – Umiltà

Non credere di sapere già tutto solo per esempio perchè hai scoperto che esistono le ripetute mentre gli altri ancora non sanno cosa siano. Hai solo scoperto di non sapere. Di studi e di letteratura in materia di allenamento c’è nè talmente tanta che non credo basti una vita per assimilarla tutta. Anche perchè va calata sulle esigenze di ogni singola persona, forse non ci crederai ma siamo tutti molto differenti gli uni dagli altri , molto di più di quanto si possa pensare anche a partià di età e di sesso. Diffida sempre di chi inizia un discorso con “Io…”

Migliore prestazione nella corsa in conclusione

La migliore prestazione che sia nella corsa o in qualsiasi altra attività è un obbiettivo che va costruito su solide fondazioni.

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