per “albarunner” intendiamo quelle persone che per i più svariati motivi, spesso impegni famigliari e lavorativi, preferiscono allenarsi e quindi andare a correre al mattino presto, molto presto, solitamente prima di andare a lavorare.

Perché correre all’alba?

Lo abbiamo accennato, il motivo principale solitamente è il lavoro. ma potrebbero anche essere impegni famigliari o l’impossibilità di farlo nel resto della giornata o semplicemente preferirlo per i più disparati motivi ma vediamo ora i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di scelta.

Vantaggi nel correre al mattino presto.

Vediamo ora di elencare, individuare ed analizzare quali potrebbero essere i vantaggi che gli albarunner troverebbero nell’andare a correre al mattino presto o andare a correre all’alba.

Ci si libera dal pensiero

Indubbiamente il primo grande vantaggio che trovo nel correre appena svegli o subito dopo è che ci si toglie un peso dal cuore. Per chi corre seriamente e regolarmente il rischio di poter perdere l’allenamento o il pensiero di doverlo affrontare è sinonimo di stress ed ansia. Invece facendolo come prima cosa della giornata una volta finito una bella doccia e il dovere è fatto. Ora può accadere di tutto, riunioni inaspettate, ore di straordinario, dover andare a ritirare qualcosa, fare commissioni, la spesa etc. Si vive il resto della giornata con serenità.

Correre con la luce solare

Il secondo vantaggio sopratutto nei mesi invernali e poter correre con la luce solare. La sera inevitabilmente servirebbe recarsi in un luogo illuminato e non sempre si dispone del posto giusto sopratutto nelle vicinanze. Pertanto al tempo dell’allenamento si andrebbe a sommare il tempo per andare e tornare dal luogo

E’ l’unico momento libero

Questa spesso è la prima e maggiore motivazione. Dovendo lavorare magari per molte ore o avendo nel dopolavoro impegni famigliari il mattino presto, dopo essersi svegliati, è l’unico momento in cui si dispone del tempo e della tranquillità per poter andare a correre e potersi allenare.

Da carica per affrontare il resto della giornata

Probabilmente anche grazie alle endorfine o se si è stressati o ansiosi aiuta a placarsi, a sfogarsi e darsi senso di benessere ovvero la giusta carica per affrontare la giornata. Molte persone trovato questo vantaggio nel correre all’alba.

Vedere le luci e i colori dell’alba

Anche questa è una ottima argomentazione. Magari iniziare a correre con il buio o al crepuscolo e veder sorgere il sole. Sopratutto come abbiamo detto se siamo in stagione invernale potrebbe essere l’unico momento in cui abbiamo la possibilità, durante la giornata, di poter stare all’aria aperta e al sole.

Correre al mattino aiuta ad andare meglio ad essere più performanti

Anche questo è un aspetto molto interessante e funzionale. Si rende di più nonostante non si sia ancora del tutto svegli visto che si è sicuramente più freschi visto che si è riposati e non si è fatto altro. La sera, magari complice una giornata di duro lavoro o stress si rischia di essere stanchi o depressi o demotivati che non sono le condizioni migliori per affrontare un allenamento.

Correre al mattino, in estate è più fresco

Anche questa motivazione non è di poco conto. La temperatura gioca un ruolo fondamentale sulle prestazioni, lo abbiamo visto nell’articolo dedicato al correre con il caldo o correre sotto il sole. Qui però il piccolo svantaggio potrebbe essere che se poi le gare sono alle 13 come avviene per esempio spesso per molte gare di triathlon il nostro organismo non si è abituato a correre in determinate condizioni di caldo per l’appunto.

C’è meno traffico

Interessante motivazione, “interessante è una non parola” Cit. Capitan Fantastic. In effetti se si è in una zona densamente popolata potrebbe esserci meno smog, meno auto, meno gente in giro da incrociare o nei sentieri per la corsa. O semplicemente per stare in solitudine con i propri pensieri. A maggior ragione se si ha un lavoro dove si deve stare molto a contatto con la gente.

Va di moda, esibizionismo, vanto

Diciamo la verità, fa figo anche. Poterlo dire poterlo essere, io sono un albarunner equivale a dire che si ha forza si di carattere che di volontà che di fisico. Alla fine correre appena svegli non è da tutti. Io per esempio faccio molta molta fatica. Non lo faccio preferisco la pausa pranzo.

Solo una mattina per caso svegliandomi presto e non sapendo cosa fare sono andato a correre e devo dire che in quelle condizioni, ovvero da sveglio, è stata una esperienza esaltante rispetto al resto della giornata.

Perché il mattino ha l’oro in bocca (ha loro, alloro).

Devo fare colazione prima di correre all’alba?

Spesso questo tipo di domanda ricorre. In questo caso vi posso dare una risposta certa! Sia gli studi che le prove che ho fatto su campo su me stesso e sulle persone che seguono convergono sul fatto che:

Se il giorno precedente ci si è alimentati regolarmente, non cambia nulla. O meglio. Correre senza aver fatto colazione o correre dopo aver fatto una piccola colazione porta agli stessi identici tempi.

La differenza la può fare una colazione troppo abbondante in quanto la digestione potrebbe rallentarci o darci senso di nausea o disagio.

Cosa posso mangiare prima di andare a correre al mattino?

Altra domanda ricorrente. Premesso che non esiste la cosa giusta da mangiare a priori o la colazione equilibrata e non fatemi aggiungere altro… Sicuramente la colazione deve essere leggera dal punto di vista della qualità degli alimenti e non abbondante. Leggera vuol dire carboidrati semplici non troppo ricca di proteine e ovviamente non troppo abbondante.

Il consiglio su cosa mangiare prima di andare a correre è di fare delle prove iniziando da poco ed eventualmente aumentando  o modificando i nutrienti. Miele, marmellata, fette biscottate, caffè, il latte per esempio io lo prendo vegetale perché quello vaccino è già più impegnativo da digerire.

Ci si abitua ad andare a correre al mattino presto?

Ebbene la risposta è si. Sicuramente si potrà essere come in tutte le cose più o meno predisposti. Ma vi è anche una buona componente di abitudine. Pertanto il consiglio è quello di provare per un certo periodo, magari almeno un mesetto in modo che il corpo riesca ad abituarsi e a dare il giusto ritorno in termini di sensazioni e di risposta allenante.

Qual’è l’orario ideale per andare a correre al mattino?

Non c’è un orario ideale. Servirà capire quanto tempo impieghiamo da appena svegli ad essere pronti o meglio ad essersi svegliati del tutto. Ognuno lo plasmerà in funzione delle proprie esigenze. C’è chi va a correre alle 5 del mattino chi alle 4 chi corre alle 4:30. 

Svantaggi nel correre al mattino presto

Vediamo ora di elencare individuare ed analizzare quali potrebbero essere gli svantaggi nell’andare a correre il mattino presto o andare a correre all’alba.

Stanchi durante il resto della giornata

Uno degli svantaggi potrebbe essere che se l’allenamento è stato particolarmente duro ci si possa trascinare la stanchezza durante tutta la giornata. Si potrebbe essere meno performanti e meno reattivi sul lavoro, dipende ovviamente anche e sopratutto da che tipo di lavoro andremo a fare ed anche da che tipo di allenamento abbiamo fatto.

Dover puntare la sveglia

Per alcune persone svegliarsi è un evento traumatico. Me compreso. Indubbiamente dipende anche e sopratutto da che ora si è andati a dormire il giorno prima. Ricordando che privarsi di ore di sonno non aiuta ad ottenere il meglio dagli allenamenti. Il riposo è il momento in cui il nostro corpo oltre a compensare supercompensa (vedi i principi su cui si basa l’allenamento sportivo) portandoci ad un livello superiore ovviamente se ci siamo ben allenati e pronti ad affrontare l’allenamento successivo.

Non allenarsi correttamente in funzione delle gare

Se l’albarunner corre per esempio in estate, all’alba o al mattino molto presto avrà a disposizione condizioni climatiche di temperatura ma anche di umidità più favorevoli. Il suo corpo si tarerà su quelle condizioni. Se le gare poi come nel caso di molte gare di triathlon si svolgono in orari pomeridiani, sotto il sole cocente, il disagio sarà maggiore rispetto a coloro che si sono allenati per l’appunto sotto il sole abituando il proprio corpo a dare il massimo nonostante questo tipo di condizione avversa.

Non riuscire a dare il massimo

Può accadere, potrebbe essere causato dalla digestione o dal fatto che abbiamo un risveglio lento. Pertanto il nostro corpo sia fisicamente che psicologicamente on è ancora a regime e non riesce a dare il 100% della propria energia.

Giornata in discesa

Come amo dire, dopo aver fatto un duro allenamento in estate sotto il sole o in inverno al freddo e per l’appunto magari il mattino presto quando le condizioni meteo sono ancora più rigide, il resto della giornata è in discesa.

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Dott. Enrico Roncada

2 Comments

  1. Corro prevalentemente al mattino da circa un anno e pochissime volte la sera , in estate cerco alcuni orari proibitivi ,nei giorni dove non lavoro , per adattarmi alle alte temperature . In effetti le mie prestazioni migliori le faccio alla sera ma questo non cambia il mio standard di allenamento.

    1. Alex buongiorno, grazie del tuo contributo, premesso che l’importante sia riuscire a correre, parlo almeno per gli amatori, e premesso che sia altrettanto importante seguire un piano di allenamento organico e coerente alla stagione al proprio modo di essere e agli obbiettivi fossero anche il solo restare in forma. Il correre il mattino dipende dall’orario e alle persone. Per noi amatori l’importante è avere le motivazioni per non smettere. Cosi come dici giustamente, la corsa in momenti “difficili” come il caldo e le ore centrali estive sono ottime per rendere maggiormente appena le condizioni miglioreranno o per dare il meglio nelle condizioni proibitive di questo siamo certi.

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