Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon 12 febbraio 2017

Il regalo per i miei 50 anni. 

12 Febbraio 2017, finalmente riesco a correre la mezza maratona senza subire crolli fisici prima della fine e in un tempo, per me, prima impensabile: sotto le 2 ore 05′.

La preparazione

parte “da lontano”, dalla mezza maratona precedente, quella del 20 novembre 2016.
E prevede allenamenti in pista col team Verona Marathon, allenamento sul medio-lungo insieme a Enrico, rinforzo muscolare in palestra sotto il controllo sempre di Enrico.

Il primo di gennaio

io ed Enrico facciamo un test sui 21,1 sul lungolago da Lazise a Garda e ritorno, provando anche la giusta integrazione di liquidi e zuccheri e lo chiudiamo in 2 ore e 07′ ma, soprattutto, il mio ginocchio sinistro non cede.
Le due uscite successive per il “lungo”, tuttavia, non vanno molto bene: polpacci duri, dolore all’anca e dolori addominali.

Così, la sera prima

della gara ero un po’ preoccupata. Ho mangiato come se non ci fosse un domani e bevuto come un cammello… 🙂
La mattina, una buona colazione e ancora acqua. Sosta bagni e ritrovo col gruppo: “come pensi di farla?” – rispondo: “se va tutto bene, ma deve andare tutto bene, 2 ore e 05′ ”
Questa risposta mi peserà come un macigno dopo il diciottesimo km, quando, dietro ai palloncini verdi delle 2 ore e 10′, penserò: “non sarò stata troppo ottimista?”

Comunque si parte.

Griglia Grigia: cioè arrivo oltre 1h50′
Enrico mi sta a fianco e mi tira da subito, dandomi il tempo.
I primi tre, quattro km sono difficili. Sono fredda, sento pizzicare i quadricipiti, ho paura di forzare.
Il mio pensiero va al quattordicesimo chilometro al quale, la volta precedente, ho cominciato a sentire i polpacci durissimi.
Ma dopo i fatidici cinque chilometri mi sono riscaldata e il ritmo diventa più fluido, non sento più i quadricipiti pizzicare, le gambe vanno, il fiato c’è.
Enrico mi da il ritmo medio: 5.47 min/km.
Ho paura, è il ritmo dei 10k per me. Ho paura di non poterlo tenere per 21 chilometri. Ho paura che mi cedano le gambe.
Ma andiamo, questa è la Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon 12 febbraio 2017

Al quinto chilometro

i primi sorsi della bevanda che mi sono preparata. Chiudiamo il primo giro di 10 k in un’ora secca, il ritmo è sempre di 5’47…. lo teniamo, ogni tanto calo per bere qualche sorsata, ma senza fermarmi.. se mi fermo rischio di perdere il ritmo.
Quindicesimo chilometro: i polpacci stanno bene, il ritmo è costante, mi tranquillizzo un po’ ma ho sempre paura del diciottesimo. Ultimo reintegro e avanti!
Attraversiamo Piazza delle Erbe coi tamburi che ci incitano e l’adrenalina comincia a salire.

Passiamo sopra Ponte Nuovo

sulla sinistra una delle più belle viste di Verona: il Teatro Romano e le colline dietro. Siamo al chilometro 18! Le ginocchia sono ok, i polpacci freschi. Enrico mi incita: ultimi tre chilometri! E siamo ancora a 5’47. Ma stiamo correndo coi palloncini verdi: arrivo in 2 ore 10’…
Enrico mi esorta ad aumentare, mancano ormai due chilometri ma la strada è in leggerissima salita e le gambe lo sentono. Gli dico che i palloncini verdi danno il tempo dallo sparo, il nostro “real time” è più basso ma intanto comincio ad aumentare senza rendermene conto e i palloncini verdi restano indietro.

Entriamo in Arena!

E’ meraviglioso vedere la tua città accogliere il tuo arrivo in questo modo!
Ultima rampa per uscire dall’Arena e si vola all’arrivo!!
2 ore 04′ 40″ cioè sotto le 2 ore 05′!!
Ho finito così bene che non riesco a rendermi conto di aver centrato ben due obiettivi!!
La tenuta fisica e il tempo!Verona, mi hai fatto un bellissimo regalo per i miei 50 anni che arriveranno tra pochi giorni!

Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon 12 febbraio 2017

fatta 🙂

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