è cosi importante per chi inizia a correre?
Bisogno reale o soltanto una moda ?
Vediamo di fare chiarezza come sempre in modo semplice e diretto.

Abbiamo già visto perché correre e quali siano gli innumerevoli vantaggi che la corsa offre.

Definizione

Innanzitutto vediamo di fare chiarezza in definizioni e termini:
per cardiofrequenzimetro si intende un apparecchio che sia in grado di contare il numero di battiti cardiaci per minuto (bpm).
Il fatto che oggi faccia molto altro come, per esempio, calcolare la velocità o l’andatura, calcolare i recuperi ed altro, lo affronteremo più avanti. Fermiamoci per ora quindi solo sull’aspetto “battiti per minuto”.

A cosa serve?

Cominciamo a dire a cosa non serve, sicuramente non serve per verificare lo stato di salute, per quello serve un medico che farà un ECG o in caso di necessita altre indagini diagnostiche a sua discrezione.
Come il contagiri dell’auto conta i giri del motore, il cardio serve a vedere il numero di giri del nostro motore.
Ha una utilità?
Serve il contagiri dell’auto? Se lo sappiamo leggere ed interpretare può anche essere utile (cambiare le marce al giusto regime per risparmiare carburante, viaggiare a regime di coppia massima per non sforzare il motore, etc…), l’auto senza contagiri si può usare? Si, per cambiare le marce andiamo ad orecchio (come per la corsa possiamo andare a sensazione) ma l’orecchio si fa con l’esperienza, lo stesso per le sensazioni.

Il principiante

Ad un principiante può far conoscere meglio la propria fisiologia, premesso che un principiante dovrebbe (deve!) per prima cosa fare una idoneità sportiva e informarsi bene su ciò che andrà a fare o ancor meglio, sopratutto i primi tempi, farsi seguire da chi ne sa sul serio (non il cuggino). Esempio di approcio di uso di cardio con un principiante: Si fa test soglia anaerobica si ricava il valore per esempio di un fondo medio che potrebbe essere 150 bpm e il suo compito per tale metodologia allenante sarà di correre sempre a titolo di esempio 45’ a 150 bpm, non conoscendo la propria sensazione lo potrà fare verificando appunto il cardiofrequenzimetro che in questo caso diventa indispensabile.

ll professionista

E Il professionista? Anche per lui è un ottimo feedback… per esempio in una o più ripetute per vedere se stà dando tutto o se è indietro di qualche battito.
Ricordiamo che non siamo macchine, i battiti non salgono e scendono in tempo zero ma hanno un tempo di “arrivo” anche questi ritardi andranno messi in considerazione, quindi se devo andare a 150bpm serve anche un tempo per arrivarci.

I cardiofrequenzimetri oggi

I “Cardio” odierni sempre di più hanno numerosissime altre funzioni, velocità, registrazione dell’allenamento/esercizio, i più sofisticati calcolano (da capire con che precisione) soglia, recovery, stato di forma in misura sempre più precisa, pertanto si può valutare la propria performance o il proprio stato di preparazione avendo a disposizione più parametri oltre a quelli legati alle proprie sensazioni.

La percezione della fatica (sensazione)

Correre a sensazione è ottimo purchè si conoscano bene le sensazioni, la fatica arriva in ritardo e il rischio è di tirare sempre troppo da subito pregiudicando il resto della seduta o gara o di sovrastimare la fatica e non spingersi fino a dove si possa realmente giungere, pertanto in questo caso la sensazione è più per esperti che per principianti.

La storia del cardiofrequenzimetro

In 25 anni di triathlon e studi ho visto questi apparecchi crescere lentamente, dai primi Polar che davano solo i bpm, alla registrazione dei battiti di un intero allenamento/gara ai primi test per capire se si fosse in overtraining, poi ai GPS, etc…

Il cardiofrequenzimetro nel futuro

Oggi vedo che calcolano e con una discreta precisione la soglia anaerobica e lo stato di forma in diretta; un domani, forse, saranno in grado di dirti che tipo di allenamento fare.

L’importanza di avere più dati possibile

Una cosa è certa, più si hanno dati, più li si sa interpretare, più preciso e mirato potrà essere l’allenamento successivo, sia che si sia principianti o professionisti, redigere un allenamento preciso è uno dei lavori più complessi e mi tocca aggiungere purtroppo maggiormente snobbati che esista, #allenamentodaybyday.

La foto

(In foto i miei Cardio, attualmente stò utilizzando un garmin 735XT di cui sono molto soddisfatto che calcola ottimisticamente la mia soglia perchè lui non sa che io fatico a tenere :-).

Prima di lasciarci...

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Dott. Enrico Roncada

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