Non solo triathlon vuole interpretare il vero senso della multidisciplina.

Come dice la parola stessa, molteplicità di attività, lo abbiamo detto in diverse occasioni, il “variare” offre dievrsi vantaggi, riportiamo i principali

  1. Meno noia (la novità è sempre stimolante), sostituendo lo stress di dover fare con il piacere di poter fare.
  2. Possibilità come in questa stagione (fine delle gare) di staccare, scaricare, dal gesto specifico.
  3. Allenare in modo diverso reclutando muscolatura diversa o in modo differente.
  4. Godersi le ultime belle giornate della stagione, magari prendendosi giorni di completo riposo dallo sport.

Ottobre è un mese che prendo “come viene”, non c’è uno schema predefinito. Cerco di restare in movimento, decidendo ogni giorno cosa fare, senza nulla di strutturato.

Non ci sono obbiettivi o se vi sono non devono essere invasivi.

L’unico vero obbittivo è muoversi il più possibile in modo aspecifico, divertente e non programmato. Questo per evitare una ripartenza da zero, con le conseguenze del caso (Doms, tendiniti in ripartenza, infiammazioni etc…)

Nel frattempo, con calma, si programma la stagione sucessiva; un argomento al giorno, programma peso/diate/alimentare, allenamento, obbiettivi della prossima stagione.

Ottobre è, se si è fortunati, un mese ancora climaticamente favorevole; per cui conviene continuare ad allenarsi e muoversi all’aperto,  potendosi godere le giornate senza l’assillo del dover fare e magari potendosi prendere qualche giorno in più di riposo dallo sport.

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