onnivoro vegetariano o vegano nello sport ?

Il regime alimentare perfetto

Mi sono spesso chiesto se esista un regime alimentare ideale per l’essere umano, e nella fattispecie per l’essere umano che pratica sport, fra quelli sopracitati, ovvero: onnivoro, vegetariano o vegano (ne esistono molti altri ma direi che questi incarnino le scelte principali).

Anticipo che quanto andrò ad affermare non è la verità assoluta ma un incrocio fra una personale esperienza e uno studio scientifico in cui mi sono imbattuto durante le ricerche che sto facendo per scrivere la mia tesi che verterà su Tapering in ambiente multidisciplinare.

La decisione (meglio onnivoro vegetariano o vegano nello sport o cos’altro?)

Ebbene, il 12/12/12 (fa ridere…) decido di mettermi a dieta. 1,80 x quasi 90Kg, inaccettabile. Viso gonfio e poi, io, che sono sempre stato sportivo.

La duplice scelta di re-iniziare seriamente a fare triathlon e la consapevolezza già maturata che con il solo sport non si sarebbe risolto il problema.

Le 4 combinazioni di sport e dieta

Nel mio caso, non fare nulla o poco a dieta libera voleva dire mettere un kg ogni 2/3 mesi

Fare sport senza badare alla dieta voleva dire rallentare il processo di ingrasso, i 2/3 kg erano all’anno

Dieta voleva dire calare “piano”

Dieta + sport voleva dire calare forte.

Le mezze misure

Visto che non vivo di mezze misure opto, come ho precedentemente accennato, per la 4 (Sport + dieta) e, aggiungo, ferrea.

Al tempo, di dieta, sapevo poco o nulla. Fortunatamente ho un certo intuito che spesso mi aiuta a cogliere il giusto percorso anche senza conoscerne le basi (oggi è tutto diverso) ma diciamo che “a buon senso” avevo intuito di poter fare un paio di mesi veramente tirati.

Digiuno, semidigiuno e sport

Oggi sappiamo che si può anche non mangiare per circa un mese e mezzo e c’è chi associa digiuno o semidigiuno allo sport ma è materia che tratteremo in un altro momento.

Qual è il regime alimentare giusto fra onnivoro vegetariano o vegano nello sport?

Il fulcro è che, per caso, per sfida, per prova e perchè, in fondo, la carne non mi è mai piaciuta decido di affiancare alla forte riduzione calorica anche un regime vegetariano. Anche perchè lo stesso ha una ripartizione macro abbastanza coerente con la perdita di peso essendo povero di grassi. Va eventualmente bilanciato verso le proteine ma anche questo è un altro discorso.

Risultati del regime vegetariano ipocalorico con triathlon

Morale della favola: non solo perdo 10 kg in 3 mesi ma comincio ad ottenere performance come mai in vita mia (parlo di triathlon sprint ed olimpico). In aggiunta, da allora a oggi, passo da 2 mal di gola, virus intestinali e influenze all’anno a sfiorare 2 mal di gola in 6 anni!

Lo studio scientifico

Come dicevo, oggi mi sono imbattuto in uno studio scientifico che direttamente non ha nulla a che spartire con la questione su quale sia il migliore regime fra onnivoro vegetariano o vegano nello sport ma porta a una riflessione.

Questo studio ha preso in esame diversi studi fatti dal 1980 al 2013 arrivando alla conclusione che:
sebbene importanti studi abbiano indicato che gli antiossidanti potrebbero attenuare i bio marcatori dello stress ossidativo indotto dall’esercizio (l’uso di integratori antiossidanti è un fenomeno comune tra gli atleti e persone fisicamente attive), ci sono alcuni dubbi riguardo i benefici di questi ultimi. Sembra infatti che le migliori raccomandazioni in materia di antiossidanti ed esercizio fisico stiano dirigendosi più verso una dieta bilanciata ricca di antiossidanti naturali e sostanze fitochimiche. Il consumo regolare di frutta e verdura fresca, cereali integrali, legumi e fagioli, germogli e semi è un modo efficace e sicuro per soddisfare tutti i requisiti antiossidanti nelle persone fisicamente attive e negli atleti(1).

  1. Exercise-Induced Oxidative Stress and Dietary Antioxidants

Cit. Enzo Maiorca (Vegetariano dichiarato)

«È avvenuto tutto all’improvviso. Mi ero immerso in una secca poco lontana dal capo che protendendosi verso il mare aperto chiude a sud la baia di Siracusa. Quella mattina mi accadde di arpionare una cernia. Una cernia robusta, combattiva. Si scatenò sul fondo una vera e propria lotta titanica fra la cernia che pretendeva di salvare la sua vita e me che pretendevo di togliergliela. La cernia era incastrata in una cavità fra due pareti; cercando di rendermi conto della sua posizione passai la mano destra lungo il suo ventre. Il suo cuore pulsava terrorizzato, impazzito dalla paura. E con quel pulsare di sangue ho capito che stavo uccidendo un essere vivente. Da allora il mio fucile subacqueo giace come un relitto, un reperto archeologico impolverato nella cantina di casa mia. Era il 1967.” Cit. Enzo Maiorca

tratto di alimentazione anche qui:

Alimentazione 2.0

Dieta

Dieta dello sportivo

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