yamaha XT 600 43F

La Yamaha XT 600 43F è una moto di tipologia enduro degli anni 80, con motore monocilindrico quattro tempi di 600cc (595cc per la precisione). Avviamento a pedale prodotta a aprtire dal 1984.

L’enduro entrò di prepotenza negli usi e costumi del tempo, per l’appunto circa a metà degli anni ottanta, affiancandosi a correnti giovanili quale quella dei paninari, dotati di un personale frasario che la definiva “Il Ferro”.

Il primo enduro o meglio, la prima enduro che ebbi occasione di vedere, allora quindicenne, fu la 125cc Cagiva elefant 2. Che impressione che mi fece questa moto cosi grande, rispetto ai cinquantini… La prima che ebbi modo di provare fu una cagiva aletta rossa 125cc.

Un click…

Uno di quelli importanti, di quelli che accadano raramente nella vita (due o tre volte al massimo… O quattro?) è scattato un giorno qualunque.

Ero nel traffico con la mia bella (bella?) Ford Mondeo SW 16V Ghia Aria condizionata ABS TCS (comunque di seconda mano e pagata la metà… Ma anche la metà…) Fermo al semaforo.
Era il 1999, era estate e io ero alla soglia dei 30 anni. Credo che dai 30 ai 40 anni si viva quel periodo della vita dove non ci si sente e non sei ne giovane ne vecchi, maturi si, forse, ma con ancora qualche “coda” da sistemare “nel mezzo del cammin di nostra vita …

yamaha XT 600 43F flato sinistro alto
yamaha XT 600 43F flato sinistro alto

Mi si affianca una moto

una Yamaha XT 600 43F di metà anni 80

Io la guardo, la fisso, memore dei tempi, di ciò chè ha rappresentato.

Il guidatore, anche lui non più un giovanotto, pur tenendo il viso al semaforo da un occhiata verso me, si accorge del mio interesse e gli si dipinge in volto l’aria di colui che sa già tutto. Volge nuovamente l’attenzione al semaforo il tempo per avere conferma che sia ancora rosso e si volta nuovamente verso me questa volta sortendo palesemente: “At piasla?”. Non mi lascia il tempo di rispondere che aggiungere: “Set cusa l’ho pagada?”. Pausa……. “Sincsentmilafranc”.
Sorride soddisfatto e si gode la mia faccia inebetita.
Scatta il verde, le auto a fianco partono, giro lo sguardo al semaforo, è verde, fine del siparietto. Inserisco la prima e mi preparo alla partenza, giro la testa per un ultima occhiata ma lui è già avanti a me di parecchi metri e corre libero verso la sua meta.

yamaha XT 600 43F lato destro
yamaha XT 600 43F lato destro

Il click era scattato.

Da quel giorno girai tutti i rivenditori di Mantova (allora non esisteva ebay ne mercatini o annunci online, sembra impossibile oggi da dire ma alle soglie del 2000 (fa quasi paura) era cosi. Mi sarebbe bastato un enduro del tempo, non necessariamente la yamaha xt 600 2KF ma anche la rivale HONDA XL600, però sarebbe doveva essere strettamente di quel periodo li ovvero primi anni ottanta.

Ovviamente introvabile

yamaha XT 600 43F lato sinitro
yamaha XT 600 43F lato sinistro

Perdo le speranze e rinuncio

Passo davanti ad un meccanico che conosco da vecchia data (Il Maiale) e mi dico: “mah, hai visto mai?”. Parcheggio la lunga ed ingombrante ford Mondeo in doppia fila sapendo di poterla tenere sotto occhio qualora qualcuno avesse avuto necessita di manovra consapevolmente rassegnato della velocità con cui si sarebbe conclusa l’operazione che andavo a compiere.

Immaginavo già la risposta chiara rapida concisa che mi sarebbe stata data a fronte della domanda che avrei posto… “No”.

Stà lavorando su una moto, mi fa aspettare pochi secondi poi si gira verso me.

L’espressione del volto resta fondamentalmente la stessa, neutra, quella di chi per ovvio interesse ti da ascolto ma non ha tempo/soldi da perdere.

Pongo la fatidica domanda: “Ciao, hai mica per caso qualche vecchia enduro? tipo honda XL o yamaha XT 600 non so, la 43F ?”.

yamaha XT 600 43F tre quarti posteriore sinistro alto
yamaha XT 600 43F tre quarti posteriore sinistro alto

Istantaneamente cambia espressione

ma solo leggermente, da attento ma non troppo, quel tanto che basta, a neutro, leggermente seccato. Riprende ciò che aveva interrotto, attende qualche secondo poi risponde: “so mia? Proa vardar dentar”. Parto con l’atteggiamento ma soprattutto lo stato d’animo di colui che “tanto non ho nulla da perde”, aspettativa a zero (ma… non si sa mai). Entro, do un’occhiata alla stanza dell’usato, nulla. Vedo una bacheca di annunci, già che ci siamo, il primo che leggo recita:

Vendo Yamaha XT 600 43F del 1985”.

yamaha XT 600 43F frontale
yamaha XT 600 43F frontale
yamaha XT 600 43F tre quarti anteriore sinistro
yamaha XT 600 43F tre quarti anteriore sinistro

Vi lascio immaginare la gioia e lo stupore

Mi segno il numero ed esco, il meccanico ovviamente non mi degna di uno sguardo, resta concentrato sul proprio lavoro, io pure non mi scompongo e tengo l’espressione di quello che se ne va rassegnato ma consapevole.

yamaha XT 600 43F tre quarti posteriore sinistro
yamaha XT 600 43F tre quarti posteriore sinistro

Contatto il proprietario e fisso un appuntamento. La vedo, si scusa perchè è tutta ricoperta di polvere e si sente in colpa di chiedermi ben un milione. In effetti dalle cinquecentomilalire della Honda XL 600 siamo ben distanti ma la moto è bella e soprattutto è introvabile!

Gli propongo 500 mila lire…

Chiudiamo a 700.

   

Tutte le foto che vedete sono della mia yamaha XT 600 43F l’anno di fabbricazione è il 1984 immatricolata 1985. Il capitolo moto continua con la kawasaki GPZ 600 a cui, a breve, dedicerò un capitolo a aprte.

Per ora vi rimando alla pagina delle mie moto… o delle mie auto.

Scheda tecnica:

Lunghezza: 2220 (mm)

Altezza: 1245 (mm)

Larghezza: 820 (mm)

Massa a vuoto: 168(Kg)

Cilindrata: 595 (Cm³) quattro tempi, 4 volvole per cilindro, monocilindrico.

Potenza: 45 (CV) / 32,8 (kw) a 6.500 giri/min

Coppia: 5,1 kgm a 5.500 giri/min

Un tiro pazzasco, una coppia micidiale, tum tum tum, e se non tieni il manubrio voli giù… sembra di dominare il mondo con questa impugnatura larga. Inutile precisare che si impennava con nulla e grazie al freno motore era facilmente gestibile.

Era divertente decelerare un attimo poi riaccelerare per dare ancora più enfasi a quesa poderosa accelerazione sopratutto se dotati di passeggero. Al tempo era possibili guidarlo solo all’avvenuto compimento del ventunesimo anno di età.

Riuscii a prendere la sorellina, la yamaha TT 600 al compimento dei 20 anni grazie ad un cambio di legge che abbassava ai 18 anni l’età per poterla condurre. Al tempo i 125 potevano essere guidati solo da patentati di categoria A con la sola teoria e si sarebbe potuto portare il secondo passeggero solo dopo i diciotto anni. La patente B dava la possibilità di utilizzare qualsiasi tipo di motoveicolo.

La Yamaha XT 600 43 F è in vendita?

Mio padre diceva, il mondo è metà da comperare metà da vendere. Io dopo aver fatto borsa aggiungo anche che un prezzo si determina quando vi è accettazione da parte del compratore e del venditore su di un determinato prezzo. Di Yamaha XT 600 43F (quindi il modello del 1984) in vendita ve ne sono ancora…
La difficoltà è trovarli in condizioni di manutenzione e conservazione ottimali o aventi un buon restauro (ricordo che per un acquisto la conservazione originale è sempre la miglior cosa che si possa trovare).

Il mio XT è in vendità?

Si ma dipende dal prezzo.

Le XT alla Parigi-Dakar 1984-85

Ed ora un pò di storia… Vi furono due team che parteciparono allla Parigi-Dakar nel 984 e 095, anno in cui come abbiamo detto debutta il modello 43F.
Il team (ufficiale) era gestito da personale Francese (Sonauto). Conquistò con Olivier la seconda posizione.
Il secondo preparato dalla Belgarda, che dopo aver dominato a lungo la competizione con Picco terminò al terzo e quarto posto con lo stesso Picco e con Marinoni

Preparazione delle Yamaha XT 600

Analizzando la versione preparata dal team italiano in quanto più simile alla produzione di serie, più specificatamente la moto di Belgarda troviamo parti della YAMAHA TT 600, della yamaha XT 600 Ténéré e della 490 cross.
Il telaio è quello della YAMAHA TT 600 , rinforzato posteriormente per poter sostenere il peso del serbatoi supplementari e della borsa degli attrezzi. In particolare è stato saldato un tubo di rinforzo che va dalla zona di attacco dei forcellone fin sotto la sella. Rispetto al telaio di serie poi sono stati aggiunti due tubi paramotore, uno per lato, per ottenere una maggiore
protezione, e il cavalletto centrale per facilitare le operazioni di assistenza.

Yamaha XT 600 preparata per la Parigi-Dakar del 1984

La forcella e il forcellone posteriore sono stati forniti direttamente dalla Yamaha e sono uguali a quelli delle moto ufficiali. La forcella ha gli steli da 43 millimetri come quella della TT 600, ma è dotata dei foderi con lo sgancio rapido della ruota anteriore. Le molle chiaramente sono rinforzate per il maggior peso che devono sopportare. Il forcellone posteriore è un modello sperimentale un po’ più alto di quello di serie. L’ammortizzatore posteriore è quello di serie, mentre la molla anche in questo caso è rinforzata per sopportare il maggior carico.

Le ruote adottate sono quelle della 490 da cross. Le gomme sono state montate, a seconda dei terreni, con la camera d’aria, mettendo dietro un doppio fermacopertone per evitare di strappare la valvola, oppure con la « mousse » di gomma piena. La « mousse » in particolare é stata adoperata sulle pietraie o comunque sui terreni duri dove il rischio di forature è molto elevato.

L’impianto frenante è un incrocio tra quello della XT 600 Ténéré e quello della 490 da cross. All’avantreno c’è il disco di serie della Ténéré con il gruppo frenante (pompa e pinza) della moto da cross che garantisce una maggiore affidabilità. Al retrotreno sia il tamburo che il gruppo frenante sono da cross.

Il motore

Il motore è quello della TT 600, strutturalmente identico a quello, della Ténéré ma già all’origine un po’ più potente (circa 2 cavalli in più) e soprattutto più generoso in basso. Per guadagnare un ulteriore tiro ai bassi è stato sostituito l’albero a camme con quello dei kit di preparazione che la Belgarda commercializza, ed è stata posta una cura particolare nella progettazione della parte terminale della marmitta a scarico libero, che peraltro sfrutta i collettori di serie. E’ stata inoltre variata la taratura dei carburatori per adeguarli alla scatola filtro sul serbatoio. In gara poi è stato utilizzato il cilindro della Ténéré con la canna in. ghisa al posto di quello della TT con la canna cromata. Sono di serie anche la frizione e il cambio, quest’ultimo sia come struttura che come scalatura dei rapporti. Si è intervenuto invece sul rapporto finale, adattandolo via via alle caratteristiche dei percorso con la sostituzione della corona. La catena è rinforzata, dei tipo di quelle adottate sulle moto da cross.

Il serbatoio ha una capacità di 39 litri ed è lo stesso del kit di preparazione, Dentro è completamente vuoto; i piloti stessi hanno rinunciato alla spugna all’interno perché gli scuotimenti dei carburante a serbatoio semivuoto non infastidiscono la guida e si guadagna un litro di capacità. I serbatoi laterali sono stati fatti fare appositamente dalla Belgarda. Quello dell’acqua, obbligatorio per regolamento, ha, una capacità di 6 litri, quello della benzina di 10.

Le sovrastrutture sono completate dalla sella della Ténéré, da un parafango posteriore Acerbis e dal cupolino, che racchiude il radiatore dell’ollo (nella Ténéré è fissato di fianco al motore). Il cupolino protegge la strumentazione che comprende contagiri, tachimetro con trip-master e termometro della temperatura dell’olio. Dietro al cupolino trovano posto anche la bussola e una cassetta per il roadbook.” Fonte xt600.cc