Come abbiamo visto dalla lezione precedente (prima lezione) i carboidrati sono uno dei tre macroelementi o macronutrienti che assieme alle vitamine compongono il gruppo degli alimenti organici dei principi nutritivi.

Per capirci subito ricordiamo che per carboidrati si intendono anche gli zuccheri o glucidi. Comunemente per zucchero si intende il carboidrato semplice mentre si usa utilizzare la parola carboidrato per indicare i carboidrati complessi in realtà sarebbe corretto definirli carboidrati semplici e carboidrati complessi che è la prima grande suddivisione.

Definizione ed informazioni preliminari

Come dice la parola stessa i “carbo-idrati” sono Carbonio idratato ovvero carbonio + acqua che scritto chimicamente equivale à: C+H2O che si ripete per diverse volte, la uantità di volte è un numero n (CH2O)n

Abbiamo già detto che il valore o ruolo fondamentale del carboidrato è quello di fornire energia all’essere umano o ancor meglio agli esseri viventi animali (la maggiorparte, non tutti).

Ogni grammo di carboidrato fornisce 4(Kcal)

Nessun carboidrato è essenziale: vuol dire che se i carboidrati vengolo totalmente e definitivamente eliminati dalla dieta alimentare il fatto di esserne privi non conduce ne alla morte ne a patologie o carenze o disfunzioni ne a nessun altra conseguenza a livello salutistico o prestazionale nel caso si parli di sportivi a patto di seguire una dieta bilanciata!

classificazione dei carboidrati
classificazione dei carboidrati

Carboidrati semplici

nuovamente abbiamo una nuova suddivisione in tre famiglie:

  1. Monosaccaridi
  2. Disaccaridi
  3. Oligosaccaridi

Carboidrati semplici monosaccaridi

Di fatto rappresentano una singola molecola della classe dei carboidrati (o glucidi o zuccheri). Entriamo ora nel merito della loro costituzione. La prima grande ed ulteriore suddivisione dipende dal numero di Atomi di carbonio con cui sono costituiti. Questi possono variare da 3 a 7.

A seconda dei numeri di carbonio avremo quindi:

3 atomi di carbonio triosi (gliceraldeide, didrossiacetone)
5 atomi di carbonio, pentosi (ribosio, ribulosio)
6 atomi di carbonio, esosi (glucosio, fruttosio)

Avrete quasi sicuramente sentito nominare gli ultimi due, glucosio e fruttosio, iniziamo col dire che il glucosio, più del fruttosio, rappresenta il carburante per eccellenza a scopo energetico!

Avrete forse sentito parlare del ribosio, ebbene, questo è un esempio dell’uso dei carboidrati a scopo plastico (strutturale come abbiamo detto nella prima lezione) in quanto facente parte della struttura del DNA il cui acronimo ha come significato Acido Desossi Ribo Nucleico dove Ribo sta a significare Ribosio ovvero lo zucchero (pentoso) che ne è facente parte la struttura.

Fra i tanti monosaccaridi i più importanti o famosi:

  1. Glucosio
  2. Fruttosio
  3. Galattosio

Carboidrati semplici Disaccaridi

Il di sta per due, semplicemente sono zuccheri composti questa volta non da uno ma da due molecole di zucchero semplice.

Alcuni esempi di disaccaridi più comuni sono i seguenti:

  1. Saccarosio, composto da glucosio + fruttosio, è il comune zucchero del supermercato.
  2. lattosio, composto da glucosio più galattosio, è lo zucchero del latte.
  3. Maltosio, composto da due molecole di glucosio.

e molti altri ancora che ora non citiamo, nuovamente notiamo che il glucosio la fa da padrone.

Carboidrati semplici Oligosaccaridi

I monosaccaridi possono legarsi fra loro uno accanto all’altro creando stringhe più o meno lunghe (unità ripetitive), per semplicità queste catene faranno parte della famiglia degli oligosaccaridi fino ad un numero massimo di 10 molecole, oltre saranno semplicemente definiti polisaccaridi.

Carboidrati Complessi ovvero i polisaccaridi

Comunemente indicati con il nome di carboidrati sono lunghe catene di monosaccaridi, come abbiamo visto superiori a 10 molecole.

Vediamo i più importanti:

  1. Amido (pane, psata, riso)
  2. Cellulosa
  3. Glicogeno

L’amido è una lunga catena di molecole di glucosio. Da non confondere con il glutine che invece è una proteina responsabile per alcuni soggetti della celiachia).

La cellulosa è anch’essa una lunga catena di glucosio ma a differenza dell’amido il tipo di legame è diverso ed impedisce al nostro apparato digerente di rompere i legami per recuperare le molecole di glucosio. Sono le famose fibre che sono importanti nella dieta ma a scopo diverso rispetto al fornire macro e micro elementi.

Il glicogeno e come il nostro corpo immagazzina il glucosio, attraverso una trasformazione chimica in modo da creare catene ramificate. Si trova all’interno dei muscoli e del fegato.

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La prossima lezione analizzerà il Glucosio

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Questa è la seconda lezione, la prima lezione la trovi qui: prima lezione principi nutritivi

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Dott. Enrico Roncada

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